Il giorno 9 marzo 2011 sono venuti a trovarci Franco Tancredi e Felice Pulici ex portieri della Roma e della Lazio e il presidente del CONI Viola per trasmetterci: “I valori dello sport”
1. Gli avversari non sono nemici, hanno una “fede” diversa e perciò deve essere rispettata.
2. Valori che ci ha lasciato Tommaso Maestrelli: amicizia, affetto, ricordo e riconoscenza.
3. Il rispetto degli altri è sempre più importante di una vittoria.
4. I tifosi sono importanti e necessari al giocatore per trarre forza, perché sostengono la propria squadra. Bisogna tifare per …..e non tifare contro……e soprattutto sostenere la propria squadra nei momenti difficili.
5. Per un calciatore vedere lo stadio pieno è sempre questione di orgoglio, deve essere sempre pronto ad affrontare nuove esperienze.
6. Importante è il rispetto dei ruoli e il rispetto delle regole: quando si rispettano le regole in ambito sportivo si rispettano gli altri.
7. Ci sono funzioni e ruoli: bisogna conoscere il mondo prima di decidere di cambiarlo.
8. No doping! Lo sport non può essere frode. Il portiere è solo e si assume grandi responsabilità.
9. Il rispetto dei tifosi avversari si riassume nella frase:”Che vinca il migliore!!!”
10. La competitività deve essere sempre sana, i novanta minuti devono essere esemplari e lo sportivo deve avere desiderio di incontrarsi con gli altri per confrontarsi.
11. Si deve imparare a superare la difficoltà dell’errore, si sbaglia e si impara dagli errori…se non fai nulla non sbaglia nessuno…
12. E’ chiaro che alla base di tutto ci sono i risultati, vincere aiuta a vincere, invece, quando si perde ci si rimboccano le maniche. Ci si chiarisce, si analizzano gli errori e si cerca di migliorare e…. se c’è un buon gioco di squadra si può fare meglio e raggiungere insieme risultati importanti.
13. Differenze tecniche tra passato e presente: il calcio si è velocizzato, c’è più visibilità, l’impiego di tante telecamere. Un tempo il calcio si ascoltava per radio, era più sentimentale. I palloni sono cambiati e sono abbinati al tipo di guanti per parare.
14. Per raggiungere buoni risultati è necessario fare sacrifici. La gioventù di oggi non potrà mai essere quella di una volta….l’emergenza educativa è vecchia di tanti anni, lo era anche per Pietro l’eremita…
15. I giovani di oggi non sono peggiori di quelli che li hanno preceduti!
(Classe 2^N)
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