Gli altri siamo noi

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ImmagineImmagineImmagineAnche noi della 1^ G abbiamo visitato la mostra “Gli altri siamo noi”…è stata un’esperienza veramente diversa e interessante. Siamo stati accompagnati nel percorso dalle telecamere della RAI e ci siamo rivisti nella trasmissione di RAI 1, ”A sua immagine”, la domenica successiva.

Visita alla mostra “Gli altri siamo noi”

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Noi della classe 3^G siamo andati a visitare la mostra “Gli altri siamo noi”. Siamo stati accolti da un signore che ci ha diviso in gruppi e ci ha fornito di un piccolo passaporto che abbiamo riempito. La mostra era in realtà un labirinto composto da pareti di legno e su ogni parete c’erano scritte delle domande o degli indovinelli su pregiudizi, democrazia, discriminazione….La mostra è durata un bel po’ ma quando era finita la volevo ripercorrere tutta dall’inizio.È stata una bella mostra, divertente e diversa dalle solite.

Una giornata a c…ORTE

In una bella giornata di Maggio siamo andati ad Orte dove abbiamo fatto uno strano tuffo nel passato… Siamo tornati nel Medioevo! Siamo riusciti a vedere: come vivevano le persone in quel periodo, i loro hobby, le loro abitudini ecc. e che le comodità di oggi non c’erano. Sembrava tutto reale, gli animatori recitavano talmente bene che sembrava davvero di essere nel Medioevo! Abbiamo appreso un sacco di cose sulla la loro vita. È stato tutto divertentissimo: siamo andati al pozzo di neve, siamo scesi nel cunicolo con dei caschi, non c’era luce per cui eravamo immersi nel buio pesto! E alla fine per concludere in bellezza “ un torneo con le spade”… E’ stata un’esperienza bellissima; eravamo le tre classi della nostra scuola contro tre classi di un’altra scuola! Ci siamo sfidati a due a due con le spade e alla fine il vincitore ha vinto un bel gelato. Prima dello scontro finale c’è stato un spettacolo bellissimo con ragazzi che suonavano i tamburi e altri che, col ritmo della musica si sfidavano a spade. È stata una uscita molto istruttiva sul Medioevo, abbiamo imparato tante cose divertendoci…. è stato veramente emozionante. (I G)

Coloriamoci d’amicizia!

Il titolo della nostra tematica è “Coloriamoci d’ Amicizia!”.
Con la pittura abbiamo realizzato sul muro dell’aula un paesaggio verde , il colore scelto durante un’ assemblea perchè simboleggiava la speranza di essere una classe unita e la bellezza della natura.
Abbiamo dipinto su questo prato delle foglie e incollato dei fiori con i nostri acrostici sui colori e le emozioni, oltre alcuni disegni che rappresentano l’ amicizia in modo metaforico, con alcuni loghi: il mondo, che significa l’ unione di tutta l’umanità, le bandiere (l’unione del mondo), gli animali (apprezzare la semplicità della natura,) l’arcobaleno (la felicità del gruppo), gli smile (le emozioni positive), i paesaggi (la bellezza del mondo) e il tornado vuole dire che niente può spezzare l’amicizia.
Abbiamo incollato dei fiori con su scritte delle poesie, anche fatte con gli acrostici colorati e con i nostri nomi.
La cosa più importante è che ci siamo divertiti molto tutti insieme!!!
(1^G)

Una grande festa!

Il 31 GENNAIO IN 1^B C’E’ STATA UNA GRANDE FESTA IN ONORE DI UN NOSTRO COMPAGNO: ALESSANDRO D’AGOSTINO. ABBIAMO FESTEGGIATO PER CIRCA MEZZ’ ORA. ABBIAMO MANGIATO ( PATATINE, DOLCI, BIBITE VARIE,ECC ) POI GRAZIE A MATTEO, CHE HA POTATO I PALLONCINI CI SIAMO DIVERTITI A GONFIARLI ED A TIRARCELI ADDOSSO. TUTTA LA CLASSE GLI HA FATTO DUE MERAVIGLIOSI REGALI: UN CONIGLIETTO DI PELUCHE ED UN LIBRO. ERA FELICISSIMO E RIDEVA.
MANCAVANO SOLO I FESTONI, E’ STATO BELLISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
MOLTE PERSONE PERO’ PENSAVANO SOLO A MANGIARE E NON A DIVERTIRSI!!!!!
COME VORREI UNA FESTA COSI!!!!!!!!! (1^B)

I valori dello sport

Il giorno 9 marzo 2011 sono venuti a trovarci Franco Tancredi e Felice Pulici ex portieri della Roma e della Lazio e il presidente del CONI Viola per trasmetterci: “I valori dello sport”
1. Gli avversari non sono nemici, hanno una “fede” diversa e perciò deve essere rispettata.
2. Valori che ci ha lasciato Tommaso Maestrelli: amicizia, affetto, ricordo e riconoscenza.
3. Il rispetto degli altri è sempre più importante di una vittoria.
4. I tifosi sono importanti e necessari al giocatore per trarre forza, perché sostengono la propria squadra. Bisogna tifare per …..e non tifare contro……e soprattutto sostenere la propria squadra nei momenti difficili.
5. Per un calciatore vedere lo stadio pieno è sempre questione di orgoglio, deve essere sempre pronto ad affrontare nuove esperienze.
6. Importante è il rispetto dei ruoli e il rispetto delle regole: quando si rispettano le regole in ambito sportivo si rispettano gli altri.
7. Ci sono funzioni e ruoli: bisogna conoscere il mondo prima di decidere di cambiarlo.
8. No doping! Lo sport non può essere frode. Il portiere è solo e si assume grandi responsabilità.
9. Il rispetto dei tifosi avversari si riassume nella frase:”Che vinca il migliore!!!”
10. La competitività deve essere sempre sana, i novanta minuti devono essere esemplari e lo sportivo deve avere desiderio di incontrarsi con gli altri per confrontarsi.
11. Si deve imparare a superare la difficoltà dell’errore, si sbaglia e si impara dagli errori…se non fai nulla non sbaglia nessuno…
12. E’ chiaro che alla base di tutto ci sono i risultati, vincere aiuta a vincere, invece, quando si perde ci si rimboccano le maniche. Ci si chiarisce, si analizzano gli errori e si cerca di migliorare e…. se c’è un buon gioco di squadra si può fare meglio e raggiungere insieme risultati importanti.
13. Differenze tecniche tra passato e presente: il calcio si è velocizzato, c’è più visibilità, l’impiego di tante telecamere. Un tempo il calcio si ascoltava per radio, era più sentimentale. I palloni sono cambiati e sono abbinati al tipo di guanti per parare.
14. Per raggiungere buoni risultati è necessario fare sacrifici. La gioventù di oggi non potrà mai essere quella di una volta….l’emergenza educativa è vecchia di tanti anni, lo era anche per Pietro l’eremita…
15. I giovani di oggi non sono peggiori di quelli che li hanno preceduti!
(Classe 2^N)

Intervista ad Alberto

Il giorno 11 marzo abbiamo fatto una divertentissima intervista ad Alberto: eravamo tutti curiosi di sapere qualcosa in più sui suoi cinquanta pappagalli “inseparabili” e soprattutto sulla sua amata Lara…innanzi tutto Albero è un AEC (assistente educatore culturale).
L’intervista comincia:
Noi: “Chi è Lara?”
Alberto: “Lara è la mia pappagalla. È la mia preferita perché quando è nata aveva la testa capovolta e faceva fatica a respirare”
Noi: “Le voleva bene all’inizio?”
Alberto: “L’ho scelta proprio per questo, l’ho curata e facendola sforzare è ritornata normale”
Noi: “Lei ha altri pappagalli oltre Lara?”
Alberto: “Sì, ho oltre cinquanta pappagalli e anche un cavallo, ho avuto conigli e anche un agnellino”
Noi: “Vuol dire che ama molto gli animali!!!!”
Alberto: “Sì, sì, molto, li adoro!!!!”
Noi: “Dove li tiene?”
Alberto: “Li tengo in un locale sotto casa mia”
Noi: “Ma Lara non fa rumore quando lei non c’è?”
Alberto: Sì certe volte, ma non lascio cose preziose o di porcellana in giro…”
Noi: “Come si comporta Lara con gli ospiti?”
Alberto: “Lara è molto amichevole ma quando non ti conosce può beccarti sul dito”
Noi: “Ma quanto è grande Lara?”
Alberto: “ E’ lunga novanta centimetri”
Noi: “Di che colore è?”
Alberto: “E’ gialla sul petto, blu sul dorso e arancio sulla testa”
Noi: “Siccome è un’Ara parla?”
Alberto: “Certo! A volte dice oppure o ecc.
Vi è piaciuta l’intervista? Per noi è stata istruttiva ma anche divertente perché ha risvegliato in noi il nostro lato giornalistico!!!!
(Classe 1^N)

Ludoteca “Technotown” presso il villino medievale di villa Torlonia

Il 3 marzo abbiamo fatto un’uscita didattica a Villa Torlonia. Villa Torlonia è piena di storia e molto antica ma al suo interno ospita la “Technotown”, la città del fututo e della tecnologia, interessante, divertente e costituita da sette sale (anche se una è in ristrutturazione). Noi ne abbiamo visitate tre: la sala dello “sbong”, della 3D e delle maschere di polistirolo.
Sala sbong: molto divertente e simpatica, sul pavimento è riportata una sbarra virtuale, delle telecamere riprendono i nostri movimenti, e la sbarra si sposta di conseguenza. Il campo è diviso in due parti, una blu e una rossa, e si gioca in due per ogni squadra. L’obiettivo è di prendere con la sbarra una pallina virtuale riprodotta sul pavimento. Chi arriva prima a tre punti vince.
Sala 3D: dopo un po’ di svago, siamo andati a vedere tre film in 3D: Era molto comodo stare lì perché eravamo sdraiati su divani molto confortevoli (potevamo schiacciare un pisolino dato che avevamo gli occhiali e non si poteva vedere se avevamo gli occhi chiusi). Il primo video raccontava la percezione dell’occhio di fronte ad un filmato in 3D, la seconda come si originano gli tsunami e il terzo la nascita dell’Universo con il “big bang”, quella della Terra e del sistema solare.
Sala delle maschere di polistirolo: hanno scannerizzato il viso di un nostro compagno e riprodotto la sua faccia su un blocchetto di polistirolo (si poteva fare solo a una persona perché il processo era molto lungo). Ci hanno chiesto perché si utilizzava quel materiale e abbiamo risposto che secondo noi utilizzare il polistirolo è economico perché riciclabile e facile da modellare con l’aiuto del robot. Ci siamo divertiti e abbiamo imparato tante cose nuove!! (Classe 1^N)

Un giorno per ricordare

Il 28 gennaio 2011 tutte le terze delle 5 sedi della scuola “Lombardo Radice”e qualche classe delle scuole elementari sono andate a leggere dei testi e poesie a Piazza Balsamo Crivelli.
Noi della 3^ N ci siamo esercitati a leggerli in classe per ben due giorni. In Piazza e abbiamo ascoltato le altre classi leggere i loro testi.
La 3^ B ha letto un brano de “ L’amico ritrovato” la 3^ G ha letto una lettera di un ebreo deportato alla moglie mentre noi della classe 3 N abbiamo letto delle poesie, un racconto di Nedo Fiano, un intervista a Pietro Tarracina e una lettera del nonno di una nostra compagna di classe deportato nei campi di concentramento.
Per noi questa giornata dedicata alla “Memoria” è stata molto importante per due motivi: il primo è perchè abbiamo ascoltato diverse testimonianze di persone che hanno visto con i loro occhi l’orrore delle vicende raccontate e il secondo è perché queste esperienze servono a non smettere di ricordare il dolore degli ebrei nei campi di concentramento e la speranza di salvarsi. (Classe 3^N)

A.I.R.C.: le arance della salute

Anche quest’anno abbiamo contribuito alla vendita delle arance dell’ A I R C per aiutare la raccolta di fondi finalizzati alla ricerca contro il cancro. La 3^N è andata a vendere le arance che erano avanzate nella sede di via Fiorentini. A ricreazione sono ritornati senza sacchetti e con molti soldi. Allora noi, la 2^N insieme alla 3^N siamo andati nella sede di Via Cortina a prendere i sacchetti che non erano stati venduti nelle altre sedi della nostra scuola. Abbiamo percorso insieme la via che porta fino a piazza Crivelli dove ci siamo fermati e abbiamo proposto i sacchetti alle persone del quartiere. Lunedì 31 gennaio abbiamo continuato la nostra opera di volontariato vendendo gli ultimi 15 sacchetti rimasti. L’ultimo è stato acquistato da una signora che ci ha detto di essere stata operata di cancro 27 anni fa e che ci ha dato il suo contributo molto volentieri. Abbiamo ricevuto i complimenti dall’ A I R C per aver contribuito ad una causa così importante e di questo siamo contenti e fieri. (Classe 2^N)

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